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Servizi | Il buon disinfestatore

Il buon disinfestatore

Il supporto scientifico può affiancare il disinfestatore fornendo gli strumenti, le conoscenze e il metodo per agire con cognizione di causa e non solo per esperienza o, peggio ancora, per “tradizione”.
Tale supporto eleva la formazione del disinfestatore da un'attività meramente tecnica a un processo cognitivo che ne sviluppa le capacità critiche.

Dall’ipotesi alla diagnosi

Invece di basarsi su ipotesi, il disinfestatore formato scientificamente si avvale della corretta strumentazione per una diagnosi certa. L’analisi si avvale di microscopi per identificare la specie di insetto dalle deiezioni, o dei dati di termocamere per rilevare la presenza di zone a differente tasso di umidità, che rende maggiormente appetibile il legno. Questo rende l’operatore più perspicace, capace di "leggere" i segni invisibili del degrado.

Conoscenza dei materiali

Non tutti i legni sono uguali. La letteratura scientifica può supportare il disinfestatore nello studio delle proprietà e delle reazioni dei diversi materiali. Un trattamento termico, ad esempio, può essere sicuro per un legno grezzo, ma dannoso per un mobile intarsiato, o un trattamento con microonde può essere dannoso se sono presenti intarsi metallici nel legno o dorature. Questa consapevolezza lo rende accorto, attento a non causare danni collaterali.
Il ruolo della ricerca scientifica non si limita solo alla fase di intervento, ma si estende alla pianificazione a lungo termine, garantendo l’affidabilità del trattamento svolto.

Prevenzione basata sui dati

L’approccio scientifico insegna a considerare l'ambiente di conservazione come parte integrante del problema. Invece di limitarsi a eliminare l'infestazione, il disinfestatore lungimirante si impegna a proteggere i manufatti dopo la disinfestazione e riceve supporto tramite la lettura dei dati raccolti dai datalogger (che misurano umidità e temperatura) per proporre soluzioni preventive che evitino future reinfestazioni. Ad esempio, per suggerire un miglioramento della ventilazione o l'uso di deumidificatori.

Tracciabilità e documentazione

Ogni intervento scientifico è documentato. Il disinfestatore è affiancato nel creare report dettagliati che includono foto, dati strumentali e la descrizione della metodologia. Questa documentazione lo rende completamente affidabile, perché ogni sua azione è giustificabile, misurabile e tracciabile nel tempo. Un cliente può verificare la corretta esecuzione del trattamento anche a distanza di anni.
Agire senza un'adeguata base scientifica e diagnostica comporta rischi gravi e potenzialmente irreversibili per i beni culturali.

Interventi inefficaci

Un trattamento non basato su una diagnosi accurata può fallire completamente. Ad esempio, l’utilizzo di un prodotto da contatto non sarà efficace contro parassiti che si trovano in profondità. Così come problematiche non rilevate durante il trattamento stesso possono inficiare la riuscita della disinfestazione.

Rischio sanitario

L'uso improprio di sostanze chimiche può mettere a rischio la salute degli operatori e di chiunque si trovi in seguito a contatto con l'opera. Ma anche la mancata azione sulla causa primaria del degrado (es.tarli) può causare infestazioni collaterali di altri patogeni, che attaccano anche l’uomo.

Costi economici maggiori

Un intervento fallito richiederà ulteriori cicli di trattamento, con un aumento esponenziale dei costi e del tempo necessario per il trattamento, oltre al rischio di danni accidentali, ad esempio durante la ripetuta movimentazione delle opere.

In conclusione, il supporto scientifico è l'elemento che rende l'intervento di conservazione non un'azione casuale, ma un processo meticoloso basato su dati certi, che rispetta l'integrità del bene culturale e ne assicura la durabilità nel tempo.
La sinergia tra scienza, operatività e coordinazione degli interventi rende l'intero processo di disinfestazione più efficace, sicuro e rispettoso, garantendo non solo l'eliminazione dei parassiti, ma anche la conservazione a lungo termine del bene culturale.
Solo con questo approccio si può trasformare l'intervento di disinfestazione da una semplice azione a una vera e propria strategia di conservazione preventiva, fornendo gli strumenti per comprendere, agire e documentare in modo consapevole e con lo scopo di agire in modo proattivo e lungimirante, rispettando l'integrità del bene culturale nel presente, assicurandone la sopravvivenza nel futuro.