Il ruolo del supporto scientifico (sia inteso come metodologia, sia come competenza) durante gli interventi di disinfestazione dei beni culturali è quello di validatore, che opera in stretta sinergia con la parte operativa e amministrativa per garantire il massimo risultato. È l'elemento che trasforma l'intervento da un'operazione manuale a un processo consapevole e documentato.
Infatti, la disinfestazione dei beni culturali non può essere gestita in compartimenti stagni. Il supporto scientifico si interseca con le altre professionalità creando una triangolazione di competenze.
Il disinfestatore, sebbene esperto, ha un approccio pragmatico, basato sull'esperienza sul campo. Il supporto scientifico fornisce la base teorica e diagnostica che indirizza l'azione operativa. Infatti, l'analisi su base scientifica permette di individuare accuratamente la specie di insetto, le possibili cause dell’infestazione e una valutazione sui materiali, consentendo al disinfestatore di scegliere il metodo più appropriato (es. Anossia anziché un trattamento termico che sarebbe meno efficace o più dannoso). Questa collaborazione evita interventi "a tentativi", o effettuati con la tecnologia meno idonea, e assicura che ogni azione sia mirata e motivata.
Il supporto scientifico fornisce dati concreti e report dettagliati che giustificano le decisioni prese, i costi e le tempistiche. Questo facilita la comunicazione con i committenti e le soprintendenze, rendendo il processo trasparente e professionale. La documentazione scientifica supporta le scelte e le rende condivisibili, evitando conflitti o malintesi.
La coordinazione di queste competenze diverse crea un circolo virtuoso. la scienza guida l'operatività, l'operatività fornisce dati per la ricerca, e l'amministrazione garantisce il corretto svolgimento del processo.
Il supporto scientifico ha un impatto profondo sul team, elevando il livello di responsabilità e consapevolezza.
Sapere che ogni decisione è supportata da analisi strumentali (es. Monitoraggi entomologici e microclimatici) aumenta la consapevolezza dell'intero team. Non si agisce più per "intuizione", ma per riscontro scientifico. Questo riduce il rischio di errori e aumenta la fiducia nel risultato finale.
La scienza non è statica. L'interazione con il supporto scientifico spinge la parte operativa a un aggiornamento costante sulle nuove metodologie e tecnologie.
L'analisi scientifica rivela la complessità e la fragilità dell'opera, mostrando i rischi di interventi inappropriati. Questa consapevolezza accresce il rispetto per il manufatto, che non viene più visto solo come un "oggetto da disinfestare", ma come un bene da salvaguardare con il massimo riguardo.