ArteControl Consulting - Tutela e conservazione dei Beni Culturali e Civili - Lotta integrata antitarlo

Servizi | Processo temporale

Contestualizzazione nel tempo e nello spazio

Il degrado di un manufatto non è un evento, bensì un processo, ovvero una lenta e costante trasformazione, che inizia nell'esatto momento in cui il materiale grezzo viene manipolato e lavorato per essere messo in opera, nel tentativo di ritrovare il suo naturale equilibrio con l'ambiente. Per questo, il supporto scientifico nella disinfestazione dei beni culturali è un passaggio fondamentale che analizza l'intervento non solo come un'azione immediata, ma in una prospettiva di processo trasformativo nel tempo e di contestualizzazione spaziale. Questo approccio assicura che il trattamento sia efficace, mirato e non dannoso per l'opera.

Da un punto di vista metodologico, il supporto scientifico si manifesta in tre fasi principali.

1. Diagnostica

Prima di qualsiasi intervento, è cruciale mappare l'infestazione nello spazio e comprenderne l’evoluzione nel tempo. Questo approccio permette di individuare, ad esempio, quali siano i manufatti ammalorati o che presentano un’infestazione in corso (il presente), quali siano le cause (il prima) e quali siano i rischi (il dopo), sia per gli elementi “infetti”, sia per quelli che ancora non lo sono, e che vanno protetti.
Il monitoraggio entomologico, la termografia e la microscopia ottica consentono di identificare, rispettivamente, la specie di insetto patogeno, la presenza di umidità e il tipo di legno, fondamentale per scegliere il trattamento più efficace.
Lo studio della Bio-etologia degli insetti rinvenuti è fondamentale per conoscere i cicli di vita dei parassiti e per capire la fase in cui si trovano (uovo, larva, adulto) al momento della diagnosi o dell’intervento e il loro comportamento riproduttivo. Questo è vitale per stabilire la strategia più adeguata e le tempistiche dell'intervento.

2. Intervento

Con la mappatura dell'infestazione e del contesto ambientale, si possono applicare trattamenti mirati e programmati. In alcuni casi non è possibile disinfestare tutti i manufatti e sanare tutti gli ambienti contemporaneamente; per questo è importante contestualizzare gli interventi, evitando qualsiasi contaminazione tra i manufatti trattati e quelli da trattare, per evitare il fenomeno delle re-infestazioni crociate.
La ricerca scientifica sulle tipologie di manufatto trattate e sui processi di funzionamento delle tecnologie adoperate permette di individuare la miglior strategia di intervento, che sia efficacie sul patogeno da debellare e, al contempo, non arrechi danni al manufatto.

3. Monitoraggio e Conservazione Preventiva

È ben noto che, la disinfestazione radicale, attuata con qualunque tecnologia non chimica, non lascia alcun tipo di residuo protettivo sui manufatti; pertanto, è fondamentale applicare dei prodotti protettivi anti-tarlo e attuare delle strategie di conservazione preventiva.
Il supporto scientifico non si ferma all'eradicazione del parassita, ma valuta le soluzioni in termini di durata dell'effetto e compatibilità con i materiali dell'opera nel tempo. Trattamenti ecocompatibili come l'anossia sono preferibili sui beni culturali, perché non lasciano residui chimici che potrebbero degradare il legno o le vernici nel corso degli anni.
Il monitoraggio post-intervento, attraverso le catture entomologiche e il rilevamento dei parametri termo-igrometrici, permette di prevenire future infestazioni e di assicurare la stabilità dell'ambiente di conservazione.